Come si guadagna con Youtube? (Guida per aziende)

Con i suoi due miliardi di visualizzazioni mensili, le 500 ore di video caricati ogni minuto e un tasso medio di permanenza dell’utente di 6 ore, YouTube non è solo il sito più visualizzato in Italia, ma è anche il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo dopo Google. Si tratta perciò di una piattaforma imprescindibile per aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere e far crescere l’appeal del proprio brand, e anche per guadagnare direttamente e indirettamente, grazie ai tanti strumenti a disposizione per le aziende e liberi professionisti.

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Le potenzialità dei video

Tra tutte le forme di contenuto che costituiscono il content marketing, i video sono tra i più apprezzati. Lo testimoniano i dati. A fronte di due miliardi di utenti attivi mensili e trenta milioni giornalieri sono circa un miliardo i video guardati al giorno. Per quanto riguarda le aziende, secondo un sondaggio di State of social, solo il 14,5% di queste non pubblica alcun contenuto video, mentre più di un terzo (36%) pubblica mensilmente contenuti video, e un quarto (24%) li pubblica settimanalmente. Se poi passiamo a interpellare i professionisti del marketing, per l’88% “il video è un contenuto prevalente e importante” e l’87% prevede di continuare a investirci nel 2021.

Le potenzialità del video marketing

Se fatti bene, pubblicati con i giusti accorgimenti e utilizzando a fondo gli strumenti a disposizione, i video sono un modo molto efficace di diffondere il tuo messaggio presso un vasto pubblico. Rispetto agli altri contenuti, il video ha almeno cinque punti di forza:

Spiega bene e in modo efficace il tuo prodotto

Un video riesce a spiegare caratteristiche e funzionalità di un prodotto, comunicando efficacemente al cliente come riuscirà a risolvere il suo problema. Ad esempio, guarda video dove Dropbox spiega come funziona il suo servizio.

I video hanno un buon ritorno sull’investimento

Grazie alla tecnologia diffusa e spesso gratuita diffusa in rete, il video non è particolarmente costoso o complesso da produrre e di conseguenza offre un ROI molto più elevato rispetto a tutte le altre forme di content marketing. Sebbene YouTube sia il naturale punto di partenza per la creazione di video, altre piattaforme sono disponibili ad accogliere e diffondere i tuoi video, da Facebook a Instagram, da Twitch a Tik Tok, oltre alla possibilità di diffonderli tramite webinar e finanche (utilizzando il solo audio) come podcast.

I video sono ottimi per il posizionamento nei motori di ricerca

Il caricamento con keyword accuratamente scelte permette di essere trovati più facilmente su Google e finanche in evidenza in prima pagina, nell’anteprima appositamente creata dal motore di ricerca per i contenuti video.

Come si guadagna con youtube guida per aziende - anteprima video
Pagina dei risultati di ricerca di un fard. I video appaiono in evidenza ed offrono le spiegazioni necessarie a chi non ha ancora deciso quale prodotto acquistare.

Engagement con i clienti

Oltre a spiegare, un video può emozionare, entusiasmare, divertire, e spingere all’acquisto. Spesso sono realizzati in collaborazione con collettivi di artisti e creativi che realizzano dei mini film dove il prodotto è sullo sfondo in realtà costituisce il motore dell’intera storia.

Autobranding (e commercial)

Puoi creare occasioni di engagement efficaci facendo autobranding ma al contempo segnalare ai tuoi spettatori le ultime novità sulle tue attività. Come fa il digital influencer Marco Montemagno che all’interno dei suoi video tematici, inserisce spot su sue attività commerciali che ha messo in piedi.

Quali video dovresti realizzare e perché

Parti da un presupposto: l’utente medio di Youtube ha tra i 18 e i 54 anni e il motivo che li spinge ad avviare una ricerca su You Tube è la necessità di soddisfare un bisogno primario: l’informazione.

Video tutorial

Di conseguenza, i video di maggiore successo sono i tutorial, cioè un contenuto informativo che guida passo passo l’utente verso la realizzazione di qualcosa. Con questo tipo di contenuto, pertinente per il tuo servizio, sarai visualizzato non una volta, ma tutte le volte che un cliente desidera saperne di più sulle modalità di fruizione dei tuoi prodotti e servizi per tutti i target di pubblico che ti interessano.

Il brand Leroy Merlin Italia ha scelto la via dei tutorial per raccontare i propri prodotti.

Le possibilità sono tante. Puoi mostrare il funzionamento di un prodotto, pubblicare un how-to su come ordinare servizi diversi dal tuo e-commerce o ancora su come trovare le informazioni necessarie.

Una volta cercavo un portabici per l’automobile e non avevo idea né di quale ditta lo producesse né come si facesse a montare sulla macchina e ovviamente il mio obiettivo era comprarne uno che fosse sia affidabile che facile da montare. Alla fine ho scelto questo e l’ho comprato a occhi chiusi, perché sapevo che sarei riuscito a montarlo facilmente.

Dopo diversi anni uso ancora questo portabici e se ogni tanto mi dimentico di qualche passaggio, vado sul canale e mi rinfresco la memoria. Ho scritto volentieri una recensione al prodotto e quando mi arrivano le domande di altri clienti interessati, volentieri rispondo chiarendo i dubbi e consigliando il prodotto.

Per qualsiasi azienda questo è un risultato irripetibile da creare con altri tipi di contenuto.

Video dietro le quinte in azienda

Un’altra tipologia di video che funziona è il backstage, il “dietro del quinte”. Puoi portare i clienti a curiosare nella tua azienda, mostrare come viene realizzato un prodotto o un servizio, quanta cura e attenzione dedichi alla qualità, quanta passione ci metti. Lo scopo di questi video è sia soddisfare la curiosità del cliente, sia presentare te stesso e la tua azienda.

Peroni porta gli spettatori nel processo produttivo della birra

Il video in live streaming

Il live streaming, il video in diretta, è un ottimo modo per interagire con il pubblico. Negli ultimi anni sono state molte le aziende che hanno scelto di mandare in rete presentazioni, eventi, webinar, interviste e domande e risposte per i clienti.

Gli argomenti giusti per un live streaming

  • Annunciare nuovi prodotti. Oltre a presentarli racconta caratteristiche e funzionalità avanzate al tuo pubblico di riferimento.
  • Migliorare il servizio clienti. Puoi fare un live Q&A, domande e risposte, in cui tu o il tuo responsabile di prodotto risponde alle domande e svela funzionalità poco conosciute. Inoltre dall’argomento delle domande, puoi renderti conto, in tempo reale o a posteriori, delle maggiori perplessità o bisogno di informazione dei tuoi clienti su un determinato tema.
  • Condividi le ultime novità aziendali. Nuovi ingressi in azienda, collaborazioni con testimonial, eventi in programma, incontri sul territorio, ogni occasione è buona per fare un video.

Qualunque sia il tuo scopo per un live streaming, ricordati di essere colloquiale, empatico, curioso sulle domande e perplessità dei tuoi utenti.

Stefano Tiozzo è un fotografo di viaggi molto seguito sui social. Periodicamente nel suo canale YouTube che conta 135 mila iscritti, dialoga con i suoi fan con un format live Q&A attraverso il quale risponde alle domande e coglie l’occasione per raccontare aneddoti e storie dei suoi viaggi.

Lavorare con gli influencer

YouTube è una sterminata prateria di creativi e artisti che sono riusciti a crearsi un seguito importante. Se hai un po’ di budget da dedicare ad una collaborazione, contatta quegli influencer che hanno un pubblico simile al tuo e proponigli di creare uno o più video dove, naturalmente a modo loro, parlino del tuo prodotto. Il risultato potrebbe essere sorprendente e andare al di là della più rosea tua aspettativa.

Monetizzare con Youtube

Oltre alle opportunità di cura del brand e di marketing per le vendite, con YouTube puoi attivare nuove voci di ricavo per la tua azienda, accedendo agli strumenti per la monetizzazione. Ovviamente l’opportunità e la profittabilità di simili soluzioni dipendono necessariamente dal tipo di business e di prodotto/servizio venduto

In particolare puoi:

  • Creare un abbonamento per il tuo canale.
  • Vendere prodotti, corsi o servizi o prestazioni professionali.
  • Vendere merchandising della tua azienda.
  • Implementare strumenti come superchat e supersnicker.
  • Guadagnare da YouTube Premium.
  • Ospitare annunci di AdSense.

Abbonamenti al canale

Gli abbonamenti al canale consentono agli spettatori di supportare il tuo canale tramite pagamenti mensili in cambio di vantaggi riservati agli abbonati. Questi vantaggi possono consistere in video esclusivi, tutorial particolari, accessi riservati in azienda, assistenza clienti personalizzata, incontri con i testimonial, sconti particolari sui prodotti. Puoi impostare fino a cinque livelli di abbonamento, con prezzi crescenti, con la formula del “+” (i contenuti/servizi per i livelli inferiori si sommano con altri per i livelli superiori).

Markiplier, alias Mark Edward Fischbach, è uno youtuber e comico statunitense. Il suo canale Youtube conta 29 milioni di iscritti e qualche milione di abbonati che vedono contenuti esclusivi.

Vendita diretta prodotti o servizi

Ci sono diversi modi per vendere direttamente dal tuo canale Youtube. Uno dei più efficaci è quello di ClioMakeUp che attraverso la founder del brand, Clio Zammatteo, crea presentazioni accattivanti coinvolgenti dei prodotti per poi presentare il link diretto per acquistarlo.

Vendere Merchandising della tua azienda

Il merchandising è un ottimo modo sia per guadagnare che per mantenere vivo il coinvolgimento dei tuoi utenti. Magliette, cappellini o qualsiasi altro articolo che porti il tuo logo, possono trasformarsi in una nuova voce di ricavo con il merchandising brandizzato. YouTube inoltre consente di promuovere il merchandising attraverso la funzionalità della schermata finale dei video (ne parliamo più avanti) e nella realizzazione di in uno scaffale di merchandising all’interno del tuo canale Youtube.

Lucas the Spider è un personaggio animato creato dall’animatore Joshua Slice su un ragno saltatore protagonista di avventure raccontate in video di YouTube.

Il creatore di Lucas The Spider ha creato nel suo canale YouTube un negozio dove vende merchandising sul simpatico ragnetto, nel quale vende principalmente t-shirt brandizzate. Il suo milione e oltre di follower gli permette di ricavare cifre importanti.

Come si guadagna con youtube guida per aziende - merchandising

Tutti i canali che hanno lo scaffale di merchandising e almeno un articolo idoneo a essere mostrato sullo scaffale dispongono automaticamente di una scheda Negozio nella pagina canale.

In questa scheda possono essere esposti tutti i tuoi articoli attualmente presenti sullo scaffale di merchandising. Puoi aggiungere un link alla scheda Negozio nei commenti, nella descrizione e nei post della scheda Community semplicemente copiando e incollando l’URL. Infine puoi promuovere e vendere merchandising attraverso un live streaming e inserire dei link durante il video che riportano al negozio su YouTube.

Super Chat e Super Sticker

Super Chat e Super Sticker sono strumenti di ricavo aggiuntivo da attivare durante i live stream con la community del tuo canale. I presupposti sono che tu faccia spesso live in diretta sul tuo canale, e che abbia un rapporto consolidato con la tua community di riferimento. Si tratta sostanzialmente di donazioni che i tuoi fan effettuano in diretta, comprando dei messaggi di chat che vengono visualizzati in video, e più è alta la donazione (indicata dal tipo di Super Sticker), più è il tempo in cui i messaggi saranno visibili e in evidenza.

Il Freestyler Harry Mack organizza delle live dove rappa senza sosta per tutto il tempo in cui i fan gli inviano messaggi in Super Chat. Chi si stancherà per primo?

Entrate da YouTube Premium

YouTube Premium è la versione a pagamento di YouTube che offre agli spettatori un’esperienza ottimizzata per musica e video su YouTube, YouTube Music e YouTube Kids. Come si può trasformare in un ricavo per il tuo canale? Molto semplice. Quando un utente Premium guarda un tuo video sul tuo canale, tu ricevi una parte della quota del suo abbonamento.

Il motivo risiede nella necessità da parte di YouTube di fornire contenuti interessanti alla sua utenza pay, di conseguenza se una parte di essi si sofferma sul tuo canale, vuol dire i tuoi contenuti sono interessanti anche per gli utenti pay, e di conseguenza YouTube ti riconosce una parte dei ricavi dei loro abbonamenti.

Ospitare annunci di AdSense

È il modo più noto e utilizzato per guadagnare con Youtube. Sono i classici annunci che vedi in ogni video. Ce ne sono di diverse forme e personalizzabili a piacimento. È necessario un account AdSense su Google. Possono essere visualizzati diversi tipi di annunci durante o accanto ai tuoi video. Ne esistono di diversi tipi: “prima” (“pre”), “durante” (“mid”) o “dopo” (“post”) il video.

Come si guadagna con youtube guida per aziende - tabella annunci Adsense

Si dividono in “ignorabili” e “non ignorabili”. I primi possono essere “skippati” dopo cinque secondi. Quelli non ignorabili, durano 15 o 20 secondi e non possono essere skippati il che assicura entrate maggiori, ma al contempo possono aumentare il tasso di abbandono degli utenti.

Ulteriori forme di annunci sono i “bumper” (annunci video non ignorabili brevi, della durata massima di 6 secondi, che devono essere guardati per intero prima di poter visualizzare il video) e annunci in overlay (annuncio in formato immagine o testo in overlay che può essere visualizzato nella porzione inferiore di un video).

Inserimento manuale degli annunci

È possibile inserire manualmente gli annunci posizionandoli in momenti scelti del video. Questo è molto importante e può assicurare maggiori entrate: posizionando gli annunci prima di un colpo di scena, o una rivelazione, o una notizia importante da dare, potrà consentire una massimizzazione del risultato (ad esempio: prima del finale di una storia, o prima della rivelazione di un segreto). Insomma, quello che in gergo cinematografico si chiama cliffhanger.

Quanto si guadagna con la pubblicità?

Non c’è una tariffa base e gli importi dipendono da vari fattori. Il settore merceologico, ad esempio; un argomento di nicchia, specifico e targettizzato pagherà in genere di più ma avrà meno pubblico. Viceversa un argomento mainstream (es. i videogiochi) ha una tariffa più bassa ma molto più pubblico potenziale.

Tutto si basa sulla domanda degli inserzionisti e su quale parametro avranno scelto per pagare, se sul numero di visualizzazioni, prese per migliaio (CPM) o sul costo per clic (CPC) nel quale gli inserzionisti pagano per chi clicca sull’annuncio.

Come aprire un canale aziendale su YouTube

Su YouTube non c’è una differenziazione netta tra persone e aziende, proprio per la filosofia che ispira il social network nel quale chiunque può diventare azienda di se stesso.

Ne discende che la differenza sarai proprio tu a farla aprendo il profilo e vestendolo come azienda. Quello che ti serve anzitutto è un account Google. Se ne hai già uno per la tua azienda, prosegui creando il canale relativo. Se invece utilizzi un account Google personale, puoi iniziare lo stesso la procedura e poi utilizzare nome e brand aziendali per creare il canale YouTube aziendale, effettuando tutte le modiche nella dashboard, alla sezione “Personalizzazione”.

Comunque qui c’è la procedura passo per passo per l’apertura di un canale YouTube. E qui alcuni consigli di YouTube sulle domande da porti sulla Brand Vision che deve avere un canale aziendale

Come ci si iscrive ai programmi di monetizzazione di Youtube

Per attivare uno qualsiasi dei servizi di cui abbiamo parlato finora è necessario entrare a far parte dei Partner di Youtube. Per iscriversi è necessario possedere già dei requisiti:

Per tutta la procedura passo per passo, vai alla pagina della guida Partner di Youtube.

I video e la SEO

Abbiamo detto all’inizio che i video sono ottimi per il posizionamento sui motori di ricerca. A patto naturalmente di caricarli e pubblicarli seguendo tutti gli accorgimenti e le regole per una ottima Search Engine Optimization, la famosa SEO.

Prima di sviscerare i tecnicismi della SEO è bene considerare che il fattore più importante per il posizionamento di un canale video è la capacità di creare engagement con il pubblico di riferimento. Senza questo necessario e fondamentale elemento qualunque SEO sarà di poco aiuto. Hai quindi la necessità, first of all, di definire una tua strategia editoriale, uno stile, una nicchia di mercato di riferimento e un format riconoscibile, che sia in grado di suscitare interesse anche nel lungo periodo.

I fondamentali della SEO per i video

Non ci sono molte differenze dalla SEO per i contenuti.

Scelta delle keyword di base

È il fattore più importante. Capire con quali parole ti cercano, ti desiderano, indicano i tuoi prodotti e servizi. Per scoprirlo usa gli stessi strumenti di cui abbiamo parlato nella nostra guida alla SEO di base sui contenuti.

La descrizione

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la descrizione di un video di ClioMakeUp

L’algoritmo di YouTube riconosce un peso specifico rilevante alla corrispondenza tra la query di ricerca dell’utente e il copy di titolo e descrizione del video. Perciò fai attenzione a inserire la parola chiave sia nel titolo che nella descrizione del video. E meglio ancora se appare anche nel nome del file video.

Sottotitoli

Sottotitolare un video è un must, perché oltre a permetterne la traduzione in altre lingue, consentendoti di raggiungere un audience internazionale, consente ad un utente di poterlo seguire anche senza audio e sono moltissimi gli utenti che apprezzano questa possibilità. Oltre a questo i sottotitoli sono utilissimi per inserirci le keyword principali assieme ad altre secondarie e collaterali. Senza esagerare perché devi privilegiare la scorrevolezza e chiarezza dei testi, trova il giusto equilibrio tra SEO e valore del contenuto.

Le Tag

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YouTube Dashboard: schermata di inserimento tag durante il caricamento di un video

Al pari delle tag per le immagini, i tag per i video sono parole chiave descrittive che puoi aggiungere al tuo video, al momento del caricamento, per aiutare gli spettatori a trovare i tuoi contenuti. Se ne possono inserire fino a 500. Ti consigliamo di stratificare le tag su tre livelli: fondamentali (keyword specifiche del tuo business), keyword collaterali (settore merceologico, attività generale ecc) e due tre tag con il tuo nome, il nome del canale, il settore del canale.

Caricare i video: Best Practices

La miniatura

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Le miniature dei video consentono agli spettatori di vedere un’istantanea del tuo video mentre navigano su YouTube. Una volta terminato il caricamento, puoi scegliere una delle tre miniature generate automaticamente da YouTube oppure caricarne una tu. In pratica la miniatura è la copertina del tuo video. Devi dedicarci molta attenzione, in quanto una miniatura ben fatta, con testi e immagine scelti con cura, attirano l’attenzione e i clic. Utilizza titoli convincenti e ben in evidenza e naturalmente evita titoli fuorvianti, clickbait e di cattivo o dubbio gusto. Qui trovi info e suggerimenti.

La funzione Youtube Première

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È una funzione che ti consente di creare una anteprima, una pagina statica che annuncia l’evento in una determinata data, che puoi condividere sui tuoi canali social e aziendali, creando l’effetto annuncio che dà un’ulteriore immagine positiva del tuo brand.

Organizza e programma i contenuti

Cataloga i tuoi video per argomento utilizzando le Playlist. Ogni Playlist è una serie di video dello stesso argomento o settore. Quando aggiungi dei video a una playlist della serie, gli altri video della playlist saranno visualizzati in primo piano e consigliati quando un utente guarda un video di quella serie.

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Non dimenticare la call to action

Alla fine di ogni video ricordati di suggerire agli utenti quello che desideri loro facciano. Se vuoi che vengano sul tuo sito o che lascino un commento o una recensione al video, che acquistino, consiglino, parlino di te in giro? Qualunque cosa vuoi che facciano, devi dirglielo con una call to action appropriata, da inserire nella schermata finale del video.

Schermata finale e schede all’interno dei video

Youtube ti dà la possibilità di inserire delle schede di contenuto all’interno dei video. Questi inserti compaiono a video all’interno del tuo video e sono cliccabili. Puoi posizionare queste schede ad hoc in posizione e tempistiche adatte e sono molto utili per agganciare lo spettatore e condurlo dove desideri.

Come si guadagna con youtube guida per aziende schede di contenuto
Schede di contenuto all’interno del video

La schermata finale è costituita da uno fino a quattro pulsanti grandi e cliccabili che appaiono alla fine dei video, nei quali tramite call to action chiare e appropriate, puoi invitare gli spettatori a compiere l’azione che più ti interessa: sottoscrivere un abbonamento, indirizzarlo al tuo sito, guardare un altro video e tutto quello che vuoi fargli fare.

Come si guadagna con youtube guida per aziende - schermate finali
Quando carichiamo un video possiamo decidere la schermata finale che gli utenti vedranno. Decidiamo qui cosa vogliamo che facciano: se vedere altri video, se segnalare il nostro sito o il nostro ecommerce ecc, con relative call to action.

Utilizza YouTube Analytics

Come si guadagna con youtube guida per aziende You Tube analytics

Quali video funzionano meglio? Nella dashboard del canale hai una sezione Analytics in cui puoi analizzare i dati dei tuoi spettatori. All’interno di “panoramica”, trovi tutti i dati in un colpo d’occhio. Nella scheda Copertura familiarizza con le metriche principali che dovrai monitorare e su cui intervenire in futuro.

Le principali metriche da tenere d’occhio

  • Visualizzazioni.
  • Sorgenti di traffico. Da dove arrivano gli utenti .
  • Rapporto tra impressioni e tempo di visualizzazione: osserva in che modo le impressioni generate dalle miniature si sono tradotte in visualizzazioni dei tuoi video, contribuendo al tempo di visualizzazione totale.
  • Utilizza la scheda Coinvolgimento di YouTube Analytics per scoprire quali video riescono a tenere maggiormente vivo l’interesse degli spettatori.
  • Video principali: scopri quale dei tuoi video ha totalizzato il tempo di visualizzazione più elevato.
  • Durata di visualizzazione media: scopri quanto a lungo gli spettatori guardano ciascun video prima di perdere interesse.

In conclusione

Ora hai tutte le informazioni di cui hai bisogno su come guadagnare su YouTube. Tutto quello che devi fare ora è iniziare a costruire e far crescere il tuo pubblico su questa piattaforma che per le sue eccezionali potenzialità e qualità degli strumenti a disposizione è anche più di un network televisivo.