Come si scrive un contenuto SEO friendly: guida base

Per SEO friendly e ottimizzazione della SEO si intende quel processo tecnico sui contenuti che permette ad un sito di essere trovato e indicizzato dai motori di ricerca, primo tra tutti, quello di Google, che da solo copre l’88% delle ricerche mondiali su desktop.

Perché la SEO è importante?

Perché grazie ad una buona indicizzazione suo motori di ricerca, il tuo sito potrà fruire del “traffico organico”, che è una fonte di traffico importante e del tutto gratuita: non pagherai nulla né per essere nella pagina dei risultati, né quando gli utenti faranno click sui tuoi contenuti.

Ne consegue che senza una corretta ottimizzazione SEO, per essere visibile e scoperto dagli utenti non ti resterà che pagare lo stesso Google per pubblicare annunci a pagamento.

Capire la SEO

Oggi i motori di ricerca sono molto più performanti e più che di keyword bisogna parlare query, che è la domanda che gli utenti pongono ai motori, e per la quale cercano una risposta.

L’utente esprime un bisogno e i motori cercano, tra miliardi di contenuti online la migliore risposta possibile per soddisfare quel bisogno.

Riuscire a soddisfare pienamente l’utente è quello che decide il tuo piazzamento nella SERP, acronimo che sta per Search Engine Result Page, la pagina dei risultati di risposta ad una query. Google, ma anche gli altri motori di ricerca, Yahoo e Bing, ordinano i risultati in base ad un algoritmo che crea una classifica in tempo reale dei migliori risultati.

Essere presenti nella SERP è lo scopo della ottimizzazione SEO ed esserci nella prima pagina, decreta il successo di un sito (almeno in quella determinata query) e genera un flusso di traffico gratuito che è oro puro per la tua attività su internet, quale che sia lo scopo per il quale sei online.

ottimizzazione seo - fonti di traffico

L’ottimizzazione SEO presuppone una strategia

Su internet gli utenti si dividono in tre macro categorie: utenti interessati all’intrattenimento (traffico navigazionale), all’informazione (traffico informativo), e all’acquisto, di un bene, un servizio, una esperienza (traffico commerciale). Di conseguenza, per indicizzare bene i tuoi contenuti devi chiederti quale tipo di traffico vuoi intercettare, uno o più di uno, e creare i contenuti mirati allo scopo, e che siano della maggiore qualità possibile.

“Content is King”. E la qualità anche

“I contenuti sono il Re di Internet” diceva Bill Gates e Google ha aggiornato la definizione aggiungendo la qualità dei contenuti come elemento imprescindibile.

ottimizzazione seo - google search page

Google ci dice che per essere indicizzati sono necessari 4 elementi:

  1. Crea un sito utile e interessante. La creazione di contenuti interessanti e utili influisce sul sito web. Gli utenti sanno riconoscere i contenuti validi e probabilmente saranno disposti a consigliarli anche ad altre persone, ad esempio tramite post del blog, servizi di social media, email, forum o altri mezzi.
  2. Scopri cosa vogliono i lettori (e offrilo). Cerca di immedesimarti nei tuoi utenti e pensa a quali termini o quale query potrebbero usare per trovare te e i tuoi servizi
  3. Conquista la fiducia degli utenti. Un sito con una buona reputazione, che trasmetta affidabilità, autorevolezza, competenza in ambito specifico è ciò che il motore di ricerca premia.
  4. Fornisci una quantità appropriata di contenuti per l’argomento. I contenuti devono essere effettivamente accurati, scritti in modo chiaro ed esaustivo, contenere link, sia interni che esterni per approfondimenti.

Ottimizzare i contenuti in base alla SEO. Le domande da porsi

Perciò è necessario, prima di metterti al lavoro sulla SEO, che tu ti chieda: il mio sito, e i contenuti relativi, rispondono esattamente allo scopo che mi sono prefisso? Sono completi, autorevoli e affidabili?

Immagina se Google stesso ti chiedesse: posso mettere in cima ai miei risultati il tuo sito senza fare brutta figura con gli utenti? Ti sentiresti tranquillo?

Ogni contenuto è una promessa di soluzione al problema dell’utente. Il tuo sito mantiene le promesse che ora stai rivolgendo agli utenti?

Dai una occhiata ai concorrenti ma pensa sempre all’utente

Propedeutica alla SEO è anche una analisi della concorrenza. I tuoi beni o servizi sono già in vendita altrove, perché i clienti dovrebbero mollare loro e venire da te? Lavora sui tuoi punti di forza, cerca di definire quella che si chiama Unique Selling Proposition, proposta unica di vendita, ovvero la risoluzione del problema dell’utente, a cui riesci a dare una risposta nuova, affidabile, conveniente, per lui anzitutto

Non ci sarà nessuna SEO abbastanza efficiente da poterti evitare questo passaggio.

Dopo aver lavorato a tutti questi passaggi, senza barare con te stesso, allora e solo allora sarà arrivato il momento di passare alla fase tecnica: il lavoro SEO vero e proprio.

Scrivere SEO friendly: trova le keyword che ti definiscono

La SEO è l’arte e la scienza diretta ad aiutare i motori di ricerca a trovarti e indicizzarti. L’indicizzazione avviene tramite una o più parole chiave (unite in una breve frase).

L’analisi delle keyword è dunque fondamentale e costituisce il cuore di una corretta SEO. Devi trovare le parole chiave con le quali ti vuoi posizionare e devi assicurarti che siano coerenti con le ricerche degli utenti.

Una keyword che ti definisce benissimo, ma non cercata dagli utenti, potrà anche spedirti in cima ai risultati di una query, ma se sei solo tu a cercare quella query, avrai conseguito un risultato nullo, come giocare e vincere una finale di Champions da solo e senza pubblico.

Distingui tra contenuti SEO commerciali e SEO informativi

La SEO dve essere strettamente coerente con lo scopo che ti sei prefisso. Nel tuo sito probabilmente ci sono contenuti diretti alla vendita dei prodotti e contenuti diretti all’informazione sui prodotti. Queste due tipologie devono avere una SEO diversa tra loro.

Ad esempio, se vendi bottiglie di vino online, dovrai fare delle pagine, e relativa SEO diretta a raccogliere clienti che ordinino le tue bottiglie. Dovrai allora individuare sia le keyword base, (vino bianco, rosso, rosè, spumante) sia quelle che indicano i tuoi punti di forza che possono differenziarti dai concorrenti (qualità, prezzo, vantaggi, tempi e modalità di consegna ecc) e cominciare con le keyword: “vino” “online” “consegna” assieme a “consegna rapida“, “spedizione gratuita” libro in omaggio”. Per ogni pagina dei tuoi contenuti per la vendita, devi puntare su un mix tra keyword base e proposta unica di vendita (USP).

Per i contenuti informativi, il discorso è diverso. Qui non devi vendere, ma informare. Quindi scrivi un contenuto autorevole, affidabile, completo sui vini, i migliori, le specialità, come scegliere un vino bianco, rosso, i vini per le occasioni speciali, vini e personaggi famosi, le scene col vino nei film le informazioni utili e le curiosità con l’obiettivo di accreditarti come esperto e soddisfare il lettore e il suo bisogno di informazione. Questo allo scopo di soddisfare un target che non è interessato ora ad acquistare vini online ma solo a saperne di più. E se sei riuscito a soddisfare tutte le sue domande e curiosità, magari tornerà più e più volte, e se sarà arrivato il momento di fare un ordine, lo farà da te.

ottimizzazione seo - keyword correlate

Una volta generata una prima lista di parole chiave, non fermarti qui ma guarda cosa fanno gli altri, i tuoi concorrenti anzitutto. Effettua delle ricerche e scopri i loro posizionamenti. Cerca di capire con quali parole chiave hanno ottenuto i posizionamenti migliori. Più sono in testa nei risultati, più saranno quelle le parole chiave da utilizzare. Crea un foglio di calcolo e scrivi tutte le parole chiave che trovi e che ti sembrano ben posizionate e cerca di capire a quali bisogni rispondono e cerca di fare meglio. Questo ti aiuta anche per la mappa del sito.

Come trovare le keyword usate dai tuoi utenti

Il flusso di traffico che più ti interessa: quello dei tuoi potenziali clienti. Scoprire come parlano, come esprimono il bisogno di informazione o si acquisto, quali termini e keyword usano è fondamentale. Per scoprirlo, puoi utilizzare anzitutto lo stesso Google.

Su Google Search inserisci le tue parole chiave primarie e scopri i suggerimenti correlati dello stesso Google, che ovviamente si basa sulle ricerche degli utenti. Qui una spiegazione su come funziona.

Ottimizzazione seo - keyword correlate

Altra cosa da fare è studiare il linguaggio dei tuoi utenti. Leggi i commenti che ti hanno lasciato sul blog, nei social, dovunque possibile. Capisci come parlano, cosa cercano, come ti indicano. È fondamentale per le parole chiave. Considera anche l’idea di sottoporli periodicamente a dei questionari su qualsiasi argomento ma con domande studiate per capire come chiamano, scrivono, intendono contenuti e servizi come i tuoi.

Le parole chiave che otterrai da questo studio saranno le più proficue.

Keyword secca o variante a coda lunga

E’ un’altra scelta da fare prima di mettersi a fare SEO. La keyword secca, una sola parola, massimo due, permette di intercettare il grosso delle ricerche (pensa soltanto a: “campionato calcio” o “serie A”. Lo svantaggio è che posizionarsi bene su keyword così usate è durissima, la concorrenza vasta e nutrita, e spesso bisogna ricorrere agli annunci.

La variante a coda lunga, è una query di più parole, combinazione sicuramente meno cercata ma in cui potrebbe essere facile posizionarsi in vetta (es. “Agriturismo per bambini area giochi piscina laboratori”). Trovare una felice via di mezzo è la cosa da fare.

I tool da utilizzare per scegliere le keyword per la SEO

Google Trends. Consente di analizzare i volumi delle ricerche nel tempo e dunque la loro popolarità in Italia e in ogni nazione del mondo dove Google è presente.

Utile soprattutto per capire quali parole chiave sono da utilizzare per i prodotti che vivono di stagionalità o di attualità. Nel nostro esempio del vino, possiamo scoprire ad esempio che il periodo di maggiore ricerca della keyword “vino rosso” in Italia è durante le feste di Natale, mentre il periodo peggiore è a maggio. Possiamo restringere il periodo dagli ultimi 12 mesi a ieri.

Ottimizzazione Seo google trends
Quantità di ricerche in 12 mesi sulla keyword – Google Trends

Possiamo scoprire le query e le keyword correlate (a volte con collegamenti davvero misteriosi), scoprire i trend per regioni italiane, utilissimo per sapere su quale regione (e vini relativi) registra la richiesta più alta puntare maggiormente su quella.

Google Trends ci aiuta anche a scoprire le ricerche di tendenza del momento e dei giorni precedenti. Utile ad esempio per un contenuto di informazione, magari abbinando con fantasia e creatività, un personaggio famoso top nelle ricerche, ad un vino del nostro catalogo. Inoltre è possibile selezionare i risultati per categoria, ideale per chi vive di notizie e cerca spunti creativi per contenuti originali.

Utile anche il confronto tra keyword: il vino rosso in generale è più cercato del vino bianco ma i picchi stagionali sono diversi e possiamo controllarli regione per regione.

Keyword magic Tools. E’ soggetto a registrazione gratuita ma è una miniera di informazioni. Ti permette anzitutto di trovare le tue keyword principali, partendo da una parola chiave base, con relativo volume di traffico di ricerca.

Trova le correlate, le query corrispondenti, e tutte le principali combinazioni tra singoli termini. Gratuito ma con un limite di 10 ricerche al giorno.

Ottimizzazione Seo Keyword magic tools

Answer the public. Fondamentale per chi fa content marketing. Con questo tool puoi individuare tutte le query che sono state formulate su Google Search relative ad una singola keyword o una frase.

Ottimizzazione Seo answer the public

Ubersuggest. Tool per individuare e organizzare tutte le correlate di una parola chiave. Utile anche perché fornisce una classifica dei contenuti pubblicati in rete che hanno quella parola chiave, ottimo sia come spunto per produrre contenuti ad alto tasso di ricerca e condivisione, sia per individuare altre keyword correlate.

Dove inserire le Keyword per l’ottimizzazione SEO

Una volta provvisto di parole chiave scelte e scremate con cura, passa finalmente alla scrittura SEO vera e propria. Come prescrive lo stesso Google, i contenuti vanno organizzati in:

Titolo (title tag)

Scrivi un titolo di facile lettura e che comunica in modo efficace l’argomento del tuo contenuto. All’interno del titolo ci deve essere la parola chiave o la successione delle parole che comunicano il tuo scopo.

Meta description

È la parte di testo che viene visualizzata sotto il titolo in una pagina di risultati della ricerca (in gergo: snippet). Anche qui devi trovare un felice equilibrio tra riassunto del contenuto, soddisfazione del bisogno e parole chiave.

Se riesci ad organizzare lo snippet per bene, fornendo una risposta completa ad un argomento ricercato, potresti addirittura finire in cima alla lista di ricerca con tutto il paragrafo. Come? Con la nuova funzione snippet in primo piano.

Meta Description. seobility.net

Sono le frasi che compongono un indirizzo web. Di solito la URL è generata automaticamente e prende le singole parole del titolo, e se nel titolo c’è la parola chiave, puoi anche lasciarla così.

Guarda l’URL di questo articolo, per esempio. In questo caso già può andare bene. L’importante è realizzare un URL che sia intellegibile e rispecchi l’argomento e non una tipo: www.tuosito.it/folder1/22447478/x2/14032015.html

Titoli e sottotitoli (heading)

Utilizza i titoletti H1, 2 e 3 per anticipare l’argomento e infilare una parola chiave correlata, inerente sia quello che stai per dire che per l’argomento in generale.

Title H2-H-6 . seobility.net

L’intenzione dell’algoritmo di Google è quello di fornire all’utente i migliori siti, intesi come autorevoli, affidabili, aggiornati e completi. Di conseguenza sarà bene inserire link interni ad altri tuoi contenuti correlati, sia esterni verso siti autorevoli e affidabili.

Immagini

Il motore di ricerca legge anche le immagini e i suoi tag, per cui è opportuno immettere nomi e contenuti precisi.

I campi da riempire per ogni immagine sono il nome del file, il tag ALT, l’attributo TITLE, il testo attorno all’immagine (didascalia). Le parole da usare devono essere riferite all’immagine, ma anche qui, possiamo infilare una parola chiave, se ovviamente coerente con l’immagine. Senza esagerare, ma con equilibrio.

Ottimizzazione Seo - Yoast Seo

L’autore del contenuto

Lo fanno in pochi, ma identificare l’autore e riportare tre righe di biografia porterà credibilità al contenuto.

Altri suggerimenti per migliorare l’ottimizzazione SEO

  1. Tabelle: le tabelle di dati o informazioni sono facili da capire per Google e utili per gli utenti quando ha bisogno di elaborare dati in relazione a un argomento.
  2. Grafica – Immagini, foto, illustrazioni. Google li include sempre di più nelle SERP, soprattutto sui dispositivi mobili. Inoltre, le immagini, se utilizzate e contrassegnate in modo appropriato, possono incentivare le visite dalla ricerca di immagini di Google, particolarmente apprezzata da alcuni settori e tipi di query (ad esempio, moda o viaggi). 
  3. Video: Google include sempre più video nei risultati di ricerca. Se pubblichi i tuoi video su YouTube, beneficerai di una maggiore visibilità del marchio e referral su quella piattaforma. YouTube è il secondo sito web più visitato del pianeta.
  4. Guest Post. Ospitare contenuti di esperti o intervistarli aiuta a costruire una buona reputazione.
  5. Leggibilità. Crea un articolo piacevole e leggibile, per far sì che l’utente lo legga fino in fondo. Il tempo di permanenza sul tuo sito web è uno dei parametri più importanti per Google.
  6. Non fare Black Hat. Black Hat si riferisce a tutte quelle tecniche che cercano di ingannare Google, per far lievitare il tuo sito nella query anche se non se lo merita. Non farlo: prima o poi, Google se ne accorge sempre.

Tool per ottimizzare la SEO

“Ho fatto tutto come descritto sopra, ma come faccio a essere sicuro di aver fatto bene?”. Uno strumento imprescindibile che ti aiuta a controllare la SEO mentre scrivi i contenuti e fare una ottimizzazione prima di pubblicare, è Yoast SEO.

Ottimizzazione Seo - Yoast Seo
Impostare la parola chiave su Yoast SEO

Yoast SEO funziona con il Cms WordPress che è il Content management system più usato nel mondo.

Ha due versioni, la prima, gratuita ti consente di controllare l’ottimizzazione su una sola keyword, che è già tanto, se fatta bene e le sue funzionalità operano principalmente su due fronti, entrambi importanti: l’analisi della SEO e la leggibilità del contenuto.

Quello che devi fare è impostare la parola chiave che hai scelto e da lì seguire le istruzioni che il plugin ti darà per ottimizzare tutto il contenuto, fino a quando le due emoticons tipiche di Yoast diventeranno verdi, a segnalare una ottimizzazione riuscita.

A seconda della parola chiave, Yoast ti chiederà di scrivere delle parole chiave sinonimo (molto importante: pensa ai sinonimi che i tuoi clienti utilizzerebbero) e passo dopo passo ti dirà di inserire la frase chiave o i suoi sinonimi, all’interno del contenuto. Ovvero:

  1. Nel titolo (tag title).
  2. Nella meta description.
  3. Nell’URL
  4. nei titoletti H2, H3, ecc fino anche ad H6
  5. Nell’attributo ALT delle immagini.

Inoltre Yoast ti controlla la quantità di link interni ed esterni che hai messo nel contenuto, la ricorrenza della parola chiave nei titoli e sottotitoli, dandoti un range tra minimo e massimo in cui devi collocarti, la lunghezza minima e massima di titoli e meta description, insomma è come avere un consulente alle spalle che ti “costringe” a fare le cose per bene, altrimenti le mitiche emoticons resteranno rosse e imbronciate comunicandoti il suo disappunto.

Ottimizzazione Seo - Yoast Seo
Faccina marrone: c’è ancora da migliorare

Yoast SEO versione gratuita è ottimo per fare la SEO di base, poi se si vuole fare sul serio, la versione Premium permette di impostare più keyword (fino a 5), se vuoi che il tuo contenuto si classifichi in più combinazioni di parole chiave.

È un esercizio che può portare frutti ma devi stare attento a non esagerare: ricorda che il contenuto non deve essere impostato per Google ma per gli utenti. Una ripetizione ossessiva di cinque parole chiave ammazza il contenuto e in quel caso la SEO ti servirà a poco.

La migliore SEO sei comunque tu

Ottimizzazione Seo - Yoast Seo
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Queste sono le principali tecniche per la SEO di base. Ma ricordati, come detto all’inizio, che la principale SEO sei tu. Scrivi sempre per l’utente e non pensare troppo ai motori di ricerca. Sono già sufficientemente intelligenti per capire se stai scrivendo per gli utenti o per Google. E il secondo caso non è mai premiato.