Guida base a Google Search Console

Quando la tua macchina non va bene, tossisce, si ingolfa, fa fumo, la porti dal meccanico per un controllo e una bella messa a punto. La stessa cosa accade per il tuo sito web: se il sito non è ben indicizzato, se alcune URL danno problemi, se i tempi di caricamento pagine sono scadenti e soprattutto se hai degli errori 404 (pagina non trovata, il che è grave), puoi portare il sito da un “specialista” per un controllo. E in questo caso, lo specialista è sempre disponibile online ed è gratis: il suo nome è Google Search Console.

Che cos’è Google Search Console

Chiamata precedentemente Google Webmaster tool, di cui è una evoluzione, Google Search Console (GSC) è una piattaforma a disposizione per chiunque abbia un sito web e lo voglia tenere sempre in forma e altamente performante. Con GSC puoi scoprire se la SEO che hai implementato sul tuo sito sta funzionando oppure se ci sono errori.

Il motivo per cui il tuo sito deve essere in forma è importante: è in base a determinati parametri che il motore di ricerca ti mette in cima o ti lascia ai margini dei risultati in una SERP (pagina dei risultati di una ricerca). E come sai, essere in cima o comunque uscire nei primi risultati significa traffico organico.

E traffico organico significa visibilità, business, ricavi.

Con GSC puoi fare tanto, avendo a disposizione una perfetta cassetta degli attrezzi per l’analisi delle prestazioni del sito su desktop e mobile. Prestazioni che consistono in:

  • La velocità di caricamento.
  • Gli errori di struttura.
  • Le pagine 404.
  • Le risorse non indicizzate.
  • La sicurezza.
  • Le pagine AMP
  • L’usabilità
  • I link in entrata.
  • I link interni.

Tutti questi parametri influiscono sull’indicizzazione del tuo sito nel motore di ricerca, e come Analytics per l’analisi del traffico, anche GSC è uno strumento imprescindibile per imprenditori digitali, marketer, professionisti e semplici titolari di un sito web o di un blog. E a questo punto non ti resta che incominciare ad usarlo.

Chi deve usare Google Search Console

Amministratori di siti. Chiunque gestisca un sito, per qualsiasi scopo, e abbia interesse a che gli utenti lo usino.

Titolari di attività commerciali. Anche se poi non lo useranno personalmente, è bene apprenderne il funzionamento, anche per poi ideare, pianificare e gestire campagne marketing senza dove pendere dalle labbra di altri, ma capendo sempre di cosa si sta parlando.

Professionisti del marketing e della SEO. Keyword, query, usabilità, velocità di caricamento, errori di visualizzazione, influiscono in qualsiasi performance di un investimento in marketing. È come visionare il campo di battaglia prima della battaglia per assicurarsi di schierare le truppe in modo giusto e senza ostacoli imprevisti.

Come accedere a Google Search Control

Accedi al tuo account Google. Se ne crei uno per la prima volta non usare account e indirizzi personali, ma scegli di creare un account per il marketing, tipo: “nomeazienda.marketing@gmail in modo poi da poterlo trasferire a chi si occuperà del tuo marketing e anche di Google Search Console che è parte integrante del set di strumenti di cui ti devi dotare (assieme ad Analytics e My Business, ad esempio).

Dopo aver creato l’account vai alla pagina di accesso di GSC.

Google search console - guida base

Fai clic su “Aggiungi una proprietà“. Scegli “Sito web” dal menu a discesa e inserisci l’URL del tuo sito. Assicurati di utilizzare l’URL esatto visualizzato nella barra del browser. Fai clic su “Continua“.

Verificare la proprietà del sito

Poiché GSC ti dà accesso a informazioni riservate sulle prestazioni di un sito o di un’app (oltre a influire sul modo in cui Google esegue la scansione di quel sito o app), devi prima verificare di essere il proprietario di quel sito o app.

Se hai già verificato un altro servizio Google. Come ad esempio My Business, puoi andare oltre, altrimenti devi sottoporti al processo di verifica (che comunque ti servirà per utilizzare gli altri servizi Google, per cui, è una procedura che va fatta solo una volta).

Come verificare una proprietà

Qui la procedura passo per passo. In sostanza puoi scegliere uno tra questi metodi.

Google search console_ come iscriversi
  • Caricamento file HTML: carica un file HTML di verifica in una posizione specifica del tuo sito web.
  • Provider di nomi di dominio: accedi al tuo registrar di domini e verifica il tuo sito direttamente da GSC o aggiungi un record DNS TXT o CNAME.
  • Tag HTML: aggiungi un tag <meta> alla sezione <HEAD> del codice HTML di una pagina specifica.
  • Codice di monitoraggio di Google Analytics: Se hai già un account Analytics, non devi far altro che copiare il codice di monitoraggio che già utilizzi sul tuo sito.
  • Codice dello snippet del contenitore di Google Tag Manager: copia il codice dello snippet del contenitore di GTM associato al tuo sito. (Per questa opzione sono necessarie le autorizzazioni di visualizzazione, modifica e gestione a livello di contenitore in GTM).
  • I siti ospitati da Google, comprese le pagine di Blogger e Sites, vengono verificati automaticamente.

Utenti, proprietari e autorizzazioni di GSC

Esistono due tipi di ruolo in GSC. Il proprietario e l’utente.

Il proprietario verificato ha il controllo totale sulle sue proprietà in GSC. Può aggiungere e rimuovere altri utenti, modificare le impostazioni, visualizzare tutti i dati e accedere a tutti gli strumenti. Il proprietario verificato ne può aggiungere uno delegato che a sua volta può aggiungere altri proprietari delegati.

Google search console: verifica della proprietà

È importante che il proprietario verificato sia uno solo, che potrà delegare altri proprietari che non avranno il controllo totale di GSC e soprattutto non potranno cambiare le impostazioni di base.

Utente. Gli utenti completi possono vedere la maggior parte dei dati ed eseguire alcune azioni, mentre gli utenti con limitazioni possono solo visualizzare la maggior parte dei dati. È il ruolo ideale per la truppa, cioè gli analisti che dovranno poi controllare i rapporti, conoscere i problemi e regolarsi di conseguenza.

La terminologia di Google Search Console

È necessario conoscere alcuni termini prima di utilizzare GSC.

Query di di ricerca

Google search console guida base query di ricerca
Query di ricerca e clic di traffico organico

Un termine di ricerca, una domanda (“migliore pasticceria a Livorno”) o una serie di keyword “pasticceria”, “Livorno”, utilizzate da un utente che ha generato una lista di risultati, nei quali il tuo sito è presente. Puoi trovare le query (utilissimi per il marketing del tuo sito, sapere con quali parole il tuo pubblico di interesse ti trova) solo in Search Console e non per esempio in Analytics.

Impressioni/visualizzazioni

google search console: guida base impressioni totali

Ogni volta che il tuo sito viene visualizzato in una SERP (Search Ingine Result Page, pagina dei risultati di ricerca), questa per GSC è una impressione. Conoscere quante volte il tuo sito compare nei risultati di ricerca è importante: se il numero è alto o tende comunque a crescere, stai facendo un buon lavoro, se decresce (e non si tratta di normale stagionalità o di altri fattori) non è un buon segno e devi intervenire.

Clic

Google search console guida base clic di traffico organico

Quando l’utente ti ha visto nella SERP e clicca sul tuo link, per GSC è un clic. Anche questo è un dato che puoi sapere solo con questo strumento. Ovviamente i clic sono il traffico organico, se sono in crescita è segnale che stai facendo le cose per bene. Inoltre questa metrica esclude i risultati degli annunci Google a pagamento (monitorati da Analytics e nella dashboard della campagna pubblicitaria).

La posizione media

In che posizione media è il tuo sito nei risultati di ricerca? Si tratta di una media, quindi per alcune query magari sei al primo posto, per altre sei più in basso, GSC ti dice mediamente come sei piazzato.

CTR

Il CTR è una metrica che troverai anche in altri ambiti, tipo i risultati delle newsletter che invii o le campagne pubblicitarie che metti online. Si tratta del rapporto tra quanti vedono un tuo link e quanti vi cliccano, il clic diviso per le impressioni, moltiplicato per 100. Se il tuo link viene visualizzato in 50 ricerche e genera 10 clic, il CTR è del 20%.

Tipo di ricerca

“Web”, “immagini”, “video“. GSC ti dà la possibilità di vedere i dati non solo delle ricerche sul testo (“web”), ma anche da immagini e video. Il grosso del traffico viene ovviamente dal web, ma dare una occhiata a come sei messo a immagini e video può darti varie idee su come e dove potenziare i due tipi di contenuti-

Confronta il traffico

Puoi anche confrontare i tipi di traffico. Fai clic sulla scheda “Confronta”, scegli le due categorie che ti interessano e seleziona “Applica”.

Il confronto può portare dati interessanti. Ad esempio, se hai messo online immagini particolarmente lavorate con l’obiettivo di incrementare il traffico, immettendo la URL del contenuto, puoi capire, selezionando un intervallo di date, se l’idea sta funzionando.

Intervallo di date

GSC offre 16 mesi di dati. Puoi scegliere tra una varietà di periodi di tempo preimpostati o impostare un intervallo personalizzato.

Quando usare Google Search Console

Google search console guida base - notifiche e messaggi
Notifiche di Google Search Console

Una volta registrato al servizio e caricato correttamente il sito, mettiti pure comodo. Riceverai una email da GSC ogni qualvolta ci saranno dei problemi e inoltre in alto a destra hai anche le notifiche di attività che hai chiesto e che sono in corso. Gli eventi insoliti includono indicazioni che il tuo sito web è stato compromesso o problemi che Google ha avuto durante la scansione o l’indicizzazione del tuo sito. Ogni mese circa, dai un’occhiata alla dashboard di Search Console; la pagina di panoramica è il modo più semplice per ottenere un rapido controllo dello stato di salute del tuo sito.

Google search console guida base - clic e traffico
Dashboard di Google Search Console. In ogni schermata un rapporto da aprire.

Assicurati di non riscontrare un aumento degli errori per il tuo sito. Verifica di non avere cali insoliti nel conteggio dei clic. Ovviamente un ritmo settimanale di cali del fine settimana, o cali o picchi durante le vacanze, è normale.

Funzionalità principali di Google Search Console

Le voci principali del menù sono divise in 5 categorie

  • Rendimento
  • Indice
  • Miglioramenti
  • Sicurezza
  • Link

Nella prima voce di menù, Introduzione, hai una panoramica della situazione attuale del sito. Entrandoci e generando i relativi rapporti, entrerai anche nelle sezioni del menù che riguardano le indicizzazioni, o i miglioramenti, i link, ecc.

Google search console guida base dashboard
Dashboard panoramica di Google Search Console. Tutto quello che c’è da sapere sul traffico organico è qui.

Come migliorare il sito con Google Search Console

GSC ti serve per i seguenti obiettivi

Analisi del Traffico organico

  • Identifica le tue pagine con il traffico più elevato.
  • Identifica le query con il CTR più elevato.
  • Guarda il CTR medio.
  • Monitora il tuo CTR nel tempo.
  • Controlla le tue impressioni nel tempo.
  • Monitora la tua posizione media nel tempo.
  • Scopri le tue pagine con il ranking più alto.
  • Identifica le tue pagine con il ranking più basso.
  • Monitora gli aumenti e le diminuzioni della classifica.
  • Identifica le query con il traffico più elevato.

Monitora e correggi l’indicizzazione del sito

  • Controlla le tue URL che hanno problemi e scopri perché
  • Crea e invia la tua sitemap per una migliore indicizzazione
  • Confronta le prestazioni di ricerca del tuo sito su desktop, dispositivi mobili e tablet.
  • Confronta le prestazioni di ricerca del tuo sito in diversi paesi.
  • Scopri quante delle tue pagine sono state indicizzate.
  • Scopri quali pagine non sono state indicizzate e perché.
  • Monitorare il numero totale di pagine indicizzate e gli errori di indicizzazione.

Usabilità

  • Identifica i problemi di usabilità sui dispositivi mobili.
  • Monitora le pagine e i contenuti
  • Fai i confronti nel tempo

Scopri quanti backlink totali ha il tuo sito.
Monitora e correggi gli errori nei link
Scopri le fonti di traffico migliori provenienti dai link
Controlla i testi di ancoraggio

Amp

Trova e correggi gli errori AMP.

Obiettivi da monitorare in Google Search Console

Google search console guida base dashboard miglioramenti
Nel menù Introduzione, abbiamo tre tabelle della situazione attuale. L’ultima tabella: Migliroamenti, indica dove sono i problemi e cosa bisogna fare.

Ok ma cosa dobbiamo guardare, tenere d’occhio per capire se stiamo facendo bene? Ecco una lista di obiettivi da non perdere mai di vista.

Identifica le tue pagine con il traffico più elevato

Google search console guida base - pagine con traffico più elevato

Nel menù a sinistra sotto la voce rendimento clicca su risultati di ricerca e nel menù in alto clicca sul riquadro clic totali per visualizzare il relativo grafico. Nella tabella sotto, seleziona la voce pagine. Modifica l’intervallo di date in Ultimi 12 mesi (un anno intero ti offre una panoramica completa del tuo traffico, ma puoi provare provare periodi differenti). Ordina in numero crescente i clic. Questi sono i contenuti che ti portano maggior traffico organico: scegli come fare per aumentare ulteriormente i risultati o concentrati sul fondo della classifica per far risalire quelli poco visti.

Identifica le query con il CTR più elevato

Google search console guida base query e CYR

Fare clic su Rendimento e poi su Risultati di ricerca. In alto seleziona il riquadro CTR per ottenere il relativo grafico. E nella tabella in basso: ecco le Query con i CTR più elevati.

Attenzione: questo valore da solo non dice molto, in quanto un CTR al 100% teoricamente sarebbe un successo clamoroso (chiunque ha visto il tuo link ci ha cliccato), ma se si fosse trattato di un solo utente, non significherebbe niente. Perciò è sempre utile confrontare i CTR con le Impressioni totali. Per cui torna sopra e clicca anche sul riquadro impressioni totali.

E ora sai la verità, sul grado di interesse dei contenuti per gli utenti: un CTR alto è di grande interesse, uno molto basso può essere segnale di keyword errata. Anche qui, concentrati sui CTR elevati per elevarli ancora di più oppure guarda quelli bassi e chiediti che problemi hanno i tuoi contenuti.

Guarda il CTR medio

Ormai hai capito. Rendimento-Risultati di ricerca, selezionare il riquadro CTR medio e “Impressioni totali”. Qui puoi capire quali query hanno il CTR medio più elevato.

Monitora il tuo CTR medio nel tempo

Google search console guida base confronto impressioni totali-CTR medio
Confronto Impression-CTR medio ultimi tre mesi e tre mesi precedenti: stiamo andando maluccio.

Il consiglio è quello di tenere d’occhio il CTR medio. Qualsiasi movimento è significativo: se diminuisce, ma le impressioni sono aumentate, stai semplicemente classificando più parole chiave, quindi il CTR medio è diminuito. Se il CTR è aumentato ma le impressioni sono diminuite, hai perso le parole chiave. Se sia il CTR che le impressioni sono aumentati, ottimo: stai facendo qualcosa di giusto.

Monitora le tue impressioni nel tempo

Man mano che crei più contenuti e ottimizzi le tue pagine esistenti , questo numero dovrebbe aumentare. (Come sempre, ci sono delle eccezioni: forse hai deciso di scegliere come target un numero limitato di parole chiave ad alta conversione piuttosto che molte parole chiave di conversione medie, ti stai concentrando su altri canali, ecc.).

Monitora la posizione media nel tempo

La posizione media, ovvero come sei mediamente visualizzato nella SERP non è così utile a livello macro, per cui se ti classifichi non nei primi dieci non è il caso di disperarsi. Se una pagina o un insieme di pagine inizia a classificarsi per parole chiave aggiuntive, la posizione media di solito aumenta.

Identifica le tue pagine con il ranking più alto

Rendimento-ricerca sito-posizione media. Modifica l’intervallo di date in “Ultimi 28 giorni” (in questo caso desideri un’istantanea aggiornata delle tue pagine). Fai clic sulla piccola freccia verso l’alto accanto a “Posizione” per ordinare il numero dal più piccolo (buono) al più alto (cattivo). Tienilo a mente ma non giudicare il successo o il fallimento di una pagina solo dalla “posizione media”.

Identifica le tue pagine con il ranking più basso

Stesso discorso, ordinando la classifica in ordine decrescente. Quello che vedi sono pagine non classificate o quasi. Di solito sono contenuti abbandonati, scaduti, non cercati. Decidi cosa fare.

Identifica gli aumenti e le diminuzioni della classifica

Rendimenti, ricerca, Posizione media, scheda “Query”. Fai clic su “Intervallo di date” (ad esempio gli ultimi 28 giorni con i precedenti 28) quindi scegli la scheda “Confronta” e “Applica”. Se la differenza è positiva, il tuo sito è stato spostato in alto per quella query. Se è negativo, sei caduto.

Identifica le query con il traffico più elevato

Google search console guida base - andamento query confronto temporale

Rendimento-Ricerca-Clic-Scheda “Query”. Fai clic su “Intervallo di date” per scegliere un periodo di tempo (nella foto l’intervallo è di 28 giorni contro i 28 precedenti). Ecco le query in salita e in discesa. Sapere quali query portano più traffico di ricerca e come si muovono nel tempo è sicuramente utile.

Prendi in considerazione di ottimizzare ulteriormente i contenuti che hanno quelle keyword, aggiornandoli periodicamente in modo che mantengano le loro classifiche, mettendo dietro di loro promozioni a pagamento, e magari usandole per collegarsi a pagine pertinenti con ranking inferiore.

Confronta le prestazioni di ricerca del tuo sito su desktop, dispositivi mobili e tablet

Google search console guida base confronto tra dispositivi

Nel menù a sinistra sotto la voce “rendimento” clicca su risultati di ricerca” e nel menù in alto clicca sul riquadro “clic totali” per visualizzare il relativo grafico. Ordina in numero crescente i clic. Questi sono i dispositivi che ti portano maggior traffico organico: scegli come fare per aumentare ulteriormente i risultati o concentrati sul fondo della classifica per far risalire quelli poco visti.

Scopri quante delle tue pagine sono state indicizzate

Inizia dal menù e seleziona la prima voce: “Copertura“. Scorri verso il basso fino al riepilogo della copertura dell’indice. Guarda il conteggio delle “pagine valide” che sono quelle correttamente indicizzate, mentre le “non valide”, hanno dei problemi.

Google search console guida base - copertura indicizzazione
Houston, abbiamo un problema: 1456 pagine valide contro 7311 non indicizzate.

Scopri quali pagine non sono state indicizzate e perché

Google search console guida base . pagine non indicizzate problemi

Vai a Copertura. Scorri verso il basso fino alla casella Dettagli per scoprire quali errori stanno causando problemi di indicizzazione e quanto sono frequenti. Da notare che facendo doppio clic su ogni riga della tabella possiamo visualizzare la situazione per ogni URL delle pagine interessate e conoscere quale è il tipo di problema che ha causato una non corretta indicizzazione.

Monitora il numero totale di pagine indicizzate e gli errori di indicizzazione

Oltre a tenere sotto controllo gli errori, è necessario monitorare questa sezione Copertura, periodicamente, per capire se tutto si sta svolgendo in modo corretto. Per avere una panoramica della situazione, seleziona tutti i riquadri: “Errore”, “Valide con avvisi”, “Valide” e “Pagine Escluse.

Se gli errori di indicizzazione aumentano in modo significativo, la colpa potrebbe essere una modifica al modello di sito, o potresti aver inviato una mappa del sito con URL che Google non può sottoporre a scansione (a causa delle direttive “noindex”, robots.txt, pagine protette da password e così via). Se il numero totale di pagine indicizzate sul tuo sito diminuisce senza un aumento proporzionale degli errori, allora c’è qualcosa che blocca l’accesso alle URL.

In tutti i casi, il valore da tenere d’occhio sono le voci “Errori” e “Pagine escluse” che sono pagine non indicizzate per un motivo da scoprire.

Identifica i problemi di usabilità mobile

Google search console usabilità mobile

Nel menù vai alla sezione Miglioramenti e fai clic su Usabilità mobile. Seleziona sia “Errore” sia “Valide”, Guarda il grafico con la situazione generale e scorri verso il basso fino alla casella Dettagli per scoprire quali errori stanno causando problemi di usabilità mobile e quanto sono frequenti.. Fai doppio clic su qualsiasi tipo di errore per visualizzare gli URL delle pagine interessate.

Fai clic nel menù principale su Link. Apri il rapporto Pagine collegate principali. Guarda la casella Totale link esterni. Fai clic sulla freccia verso il basso accanto a Link in entrata per ordinare i backlink dal più alto al più basso.

Ogni backlink è un segnale per Google che i tuoi contenuti sono affidabili e utili. In generale, più backlink ci sono, meglio è. Per vedere quali siti rimandano a una pagina specifica, fai semplicemente doppio clic su quell’URL nel rapporto. Conoscere i tuoi principali domini di riferimento è molto utile per la promozione. Questi possono anche essere buoni candidati per campagne di comarketing o partenariati sui social media.

Correggere gli errori Amp

AMP è il sistema standard di Google per le visualizzazioni da mobile. Si tratta di versioni di pagine più leggere e maggiormente veloci da caricare. A volte queste pagine possono dare problemi di indicizzazione o di interfaccia utente. In questa sezione trovi gli errori per modificarle.

Ora che hai lo specialista, chiedigli cose

Le azioni possibili con Google Search Control non si fermano certo qui. Imparando a conoscerla e a usarla, scoprirai altre funzioni per utenti avanzati e soprattutto ad automatizzare controlli e scansioni, in modo da dover poi fare interventi minimi per tenere in salute il tuo sito.